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27 luglio 2010
PARTE QUARANTACINQUESIMA: L'ARRIVO DI HASVAGAARD.
Il mio nome è Hasvagaard, sono un guerriero, fino ad ora ho sempre viaggiato da solo, ed ho viaggiato molto in questi ultimi anni. Ma c’è stato un tempo in cui ero felice della mia casa, un posto semplice ma reso bellissimo dall’unica donna che ho mai amato, non pensavo ad avventure, viaggi e battaglie, pensavo solo al mio avvenire con lei. Avvenire che credevo lungo, verso una dolce vecchiaia fino a quando la morte ci avrebbe reclamato. Purtroppo il dolore si è abbattuto inesorabile su di noi, con le fattezze inaspettate del mio amato fratello Krestos. Quanto è duro il tradimento di una persona che si ama che ha così forti legami di sangue. Costui, perché non voglio più accostare la parola fratello a quest’essere, ha tradito la razza umana per diventare un abitante della notte, un vampiro. Una sera, in mia assenza, venne in casa è massacrò mia moglie per poi fuggire, lasciandomi un messaggio e sfidandomi a cercarlo. La mia anima è stata dilaniata per sempre quella sera, ma non avrò pace fino a quando non lo troverò e lo distruggerò. L’INCONTRO CON LA COMPAGNIA. Sto viaggiando in lungo e in largo per Barovia, so per certo che molti vampiri abitano in questo dominio, e Krestos potrebbe aver cercato rifugio tra i suoi simili, sono avido d’informazioni, ma qui la gente è tremendamente superstiziosa ed è restia a parlare di questi signori della notte. Però sono riuscito ad avere una notizia singolare, sembra che il signore di questo dominio, Strahd Von Zarovich, sia un vampiro anche lui, ovviamente non ne ho le prove, ma vorrei tenere sotto controllo le vicinanze di Castel Ravenloft, e magari parlare con i Vistani che si trovano al campo di Tzer, poco distante dalla magione. Ho saputo anche che da queste parti girano spie del Kargat, è in fin dei conti risaputo l’odio che lega Strahd con Azalin, il signore di Darkon. Una sera noto questa strana compagnia che è riuscita ad ottenere udienza con Strahd, tramite l’intercessione dei Vistani del campo, ovviamente non posso seguirli dentro, ma aspetto pazientemente fuori. Dopo un paio d’ore finalmente escono, e si dirigono verso il Villaggio di Barovia, all’improvviso vengono attaccati da un gruppo di uomini molto ben armato, stanno per soccombere, sono indeciso sul da farsi, ma il mio istinto mi spinge ad intervenire. Uso una piccola bomba fatta con della polvere da sparo e poi uccido un assalitore con la mia fedele pistola, le armi da fuoco sono rare, e gli scoppi lasciano sempre sgomentati chi li ascolta. Riesco a metterli in fuga, e frugando i corpi a terra scopriamo che sono emissari del Kargat, forse vedendoli uscire vivi dal castello hanno pensato che fossero servitori di Strahd. Ma chi è questa strana compagnia. Facciamo le dovute presentazioni, e loro mi raccontano una strana storia su un viaggio lunghissimo che stanno facendo da diverso tempo, lavorano per un potentissimo signore di una terra oltre il mare, un certo Kas, e girano il nucleo cercando udienza con i più potenti signori, per convincerli ad un’alleanza con il loro signore, in vista di qualcosa di molto importante che sta per accadere. Sono riusciti ad ottenere udienza con il signore di Barovia, ma questi per sapere se fidarsi o meno ha chiesto loro di portare a termine un incarico per lui, trovare e distruggere le cellule del Kargat nel suo dominio. Li ha mandati per questo a Krezk a seguire una pista sicura. Decido di unirli a loro, fino ad ora ho sempre viaggiato solo, ma forse dei compagni potrebbero essermi utili. Purtroppo non mi rendo conto subito che questi compagni sono maestri nel mettersi nei guai, ma soprattutto nell’impicciarsi di cose che apparentemente non li riguardano. Le città del nord sono in fermento per la scomparsa di 6 fanciulle, non so se hanno la stoffa dei paladini o semplicemente dei ficcanaso, ma si mettono in testa di indagare. Dopo alcuni giorni di investigazioni, credono di avere sufficienti informazioni per decidere l’esplorazione dell’Ago del Ghaddar, un’antica torre Terg chiusa al pubblico. Ottengono un appuntamento con borgomastro della città, si offrono di investigare sulle ragazze scomparse, ottengono il permesso e convincono il borgomastro a far girare le guardie dall’altra parte quando cercheremo di entrare nell’edificio Terg. Avremo molto da pentirci di questa scelta… - XVI Tarsakh - Quella sera decidiamo di avventurarci nell’Ago del Ghaddar, la torre che svetta sopra i tetti di Krezk. L’edificio, una delle ultime vestigia dei Terg, è vietato alla gente del luogo: grazie al borgomastro riusciamo ad avere la chiave e la garanzia che le guardie del cancello guardino da un’altra parte questa sera. La sala principale ospita una interminabile scalinata verso l’alto. Ad oggi passo che percorriamo ci sentiamo più spossati e scopriamo che invecchiamo di un anno per ogni gradino superato! Per noi umani è troppo e non arriveremo mai vivi in cima. Così mentre Silindric lo gnomo ed Ergolo il nano salgono felici della loro lunga vita, io, Alyx e Lev decidiamo di salire da fuori, ma l’impresa è durissima, e prima che il ladro ci lasci le penne desistiamo e aspettiamo i nostri due compagni ai piedi delle scale. Silindric ed Ergolo sfondano la botola che si apre sul soffitto ed entrano in una stanza colma di Ratti Mannari. Soverchiati nel numero Ergolo si allontana, mentre Silindric gli copre la fuga: quando sta per saltare nel vuoto, pronto a farsi in caduta libera tutti i metri che lo separano dal pavimento, sicuro della sua Pelle di Pietra, una voce suadente lo immobilizza. Quando scende c’è qualcosa che non ci convince nei suoi occhi: la sua mente sembra manipolata. Con voce imperturbabile ci dice di seguirlo su per le scale. Lev prontamente però lo immobilizza nella Rete dell’Intrappolamento: lo gnomo si contorce e cerca come può di liberarsi; ma mentre ci apprestiamo a farlo rinsavire, ecco scendere dalle scale l’artefice dello charme. È una volpe argentata, sinuosa, bellissima: un solo sguardo e sia io che Lev ci sentiamo rapiti. Il nano e la donna sembrano essere immuni al suo fascino e la attaccano, ma appena viene ferita questa ci ordina di uccidere i nostri compagni. Ogni resistenza al suo volere è vana! In men che non si dica Silindric fa a brandelli la rete magica ed io affronto in combattimento la giovane Alyx, purtroppo la sua mano è trattenuta dall’amicizia nei miei confronti...mentre la mia si abbatte ciecamente, svuotata da ogni volontà! Dopo pochi round la giovane guerriera giace esanime ai miei piedi, e la mia furia si abbatte sul nano chierico di Tempus, che continua a sparare con la balestra sulla Volpe Mannara: è bastato un solo colpo per sfondare il cranio del nano, già provato dallo scontro!
 - XVII Tarsakh - I ricordi poi si fanno confusi. Silindric, Lev ed io ci svegliamo in una stanza della torre. Tutt’attorno c’è l’acre odore degli uomini-ratto. Nei corridoi echeggiano dei lamenti femminili. L’orrore che scuote le nostre menti sino alla lucidità giace al nostro fianco: i cadaveri esanimi dei nostri compagni, portati qui su solo per dileggio! Alcuni uomini ratto vengono a prelevarci e ci portano in una stanza più grande. La sensazione che proviamo all’interno è la stessa, raggelante emozione provata pochi giorni fa, che solo poche persone hanno la sfortuna di raccontare: quella provata al cospetto di Strahd Von Zarovich, Signore del Dominio di Barovia! Il vampiro non è affatto contento della nostra intrusione nei suoi possedimenti: per fortuna la diplomazia di Lev ci salva: diciamo a Strahd della nostra missione per il sindaco di ritrovare le fanciulle scomparse della città e che quest’ultimo ci ha fornito la chiave per la torre. Strahd non si scompone di un millimetro e aperta una finestra si allontana in volo. Torna pochi minuti dopo e non serve molta fantasia per capire dove sia stato per verificare la nostra storia e per capire che non è stato soddisfatto della decisione presa: la testa del borgomastro è stata strappata dal resto del corpo e ci viene lanciata nella stanza! Il Signore del Dominio ha creduto alla nostra storia (peraltro completamente vera!), ma la sua brama di sangue non è ancora soddisfatta. Decide di giocare con noi, come il gatto col topo e sfodera dalla sua mente secolare una serie di indovinelli ai quali rispondere: inutile dire cosa ci sia in palio...Lev sbaglia 2 volte: la prima volta il vampiro gli sottrae 2 livelli col suo tocco, e la seconda lo priva di ogni possedimento. La stessa sorte spetta a me al mio primo errore, ma quando sbaglio anche la seconda volta vedo Strahd titubante su cosa portarmi via; decido quindi di giocarmi il tutto per tutto e proporgli la mia vita in cambio di un altro indovinello e il recupero dei livelli sottratti. Il vampiro affascinato dalla sfida accetta: purtroppo non riesco a capire cosa si celi dietro la sua filastrocca! Quando penso che la mia vita da cacciatore di vampiri sia arrivata alla sua fine nel modo più ironico, scopro un ultimo briciolo di “umanità” (non di bontà, ma di quella irrazionalità che contraddistingue la follia dell’uomo) in Strahd: dopo aver dilaniato il mio collo a metà, mi lascia con un ultimo alito di vita, soddisfatto del coraggio della mia sfida. Dato che il Signore del Dominio decide che siamo ancora in debito con lui nonostante tutto, decide di affidarci una missione: ci accompagna nel sottotetto della torre. Qui troviamo le sei ragazze scomparse, completamente charmate al volere del vampiro. Sembra che questa soffitta sia stata trasformata in una piccola pinacoteca: Strahd ci lascia osservare i quadri della sua famiglia, tutti senza nome e ci fa soffermare su quello di una bellissima ragazza, Tatiana! Strahd la sta cercando morbosamente da secoli, ed ogni volta che sembra ritrovarla il destino o le Nebbie gliela portano via. Questa volta ha scremato queste sei ragazze, tutte con qualcosa di fisico che ricorda la fanciulla, ma tutte con qualcosa in meno rispetto all’originale, qualcosa di intangibile, effimero, eppure importantissimo, che nessuno degli sgherri del vampiro è riuscito a cogliere. Ecco perchè ha pensato a noi. Strahd ci dice che Tatiana era la persona più buona che abbia mai visto nella sua esistenza. Abbiamo un mese per trovarla tra le sei ragazze rapite. - XVIII Tarsakh - All’alba Strahd ci lascia liberi. Usciamo dalla torre con le 6 ragazze ancora sotto charme: cerchiamo immediatamente di saggiare la loro bontà, unico indizio sulla personalità della “vera” Tatiana, inscenando una bella imboscata con alcuni mostri evocati dall’arcanista. Purtroppo il nostro piano viene intralciato da un piccolo gruppo di viandanti, 2 elfi grigi ed un halfilng, che erano sulle tracce delle ragazze. Spiegato il malinteso passiamo alle presentazioni: l’halfling si chiama Abygale (Matteo, di ritorno dopo una lunghissima assenza dai GdR), è un ladro originario di Krezk ed era alla ricerca di Leandra, una ragazza della sua stessa città; i due elfi grigi sono fratelli: lui dice di chiamarsi Shalian (Mauro), un guerriero-mago originario del dominio di Falkovnia, dove si è unito al gruppo di rivoluzionari desiderosi di deporre il Signore del Dominio e partito alla ricerca della sorella; quest’ultima si chiama Ithilwen (Alessandra) ed è una sacerdotessa di Mystra, la custode dei misteri. Il suo viaggio era iniziato per trovare Keira, un’altra delle ragazze rapite da Strahd. Una volta ripresesi dallo charme del vampiro facciamo la conoscenza delle varie ragazze e cerchiamo di capire alcuni dettagli importanti della loro esperienza. Tra le varie storie, solo quelle di 2 ragazze ci colpiscono: da un lato c’è la grossa fiducia nel Bene di Kozmina, originaria di Vallaki. Dall’altra la storia di Keira, del villaggio di Barovia, è parimenti interessante: ha sentito Strahd come una presenza al cui interno si celava una profonda tristezza ed un’incolmabile disperazione, qualcosa di estremamente grande che si faceva improvvisamente fragile ai suoi occhi: una sensazione inaspettata anche per lei, date le circostanze. Questa sensazione aveva però un qualcosa di familiare. Lasciamo riposare le ragazze in locanda e decidiamo di saccheggiare la casa del Borgomastro, visto che ancora nessuno ha notato la sua dipartita. Shalyan trova un mantello +1, Ithilwen una miniatura di Qual, una esotica suppellettile in grado di trasformarsi per 6 turni in una frusta +1 in grado di avvinghiare il nemico; Lev rimedia una anello +1 e Abygale dei guanti CA5; a me spetta una Cintura dei Nani (ironia della sorte l’aveva anche Lucius Erin!) e Silindric trova la sua 3° bacchetta delle meraviglie! La cosa più importante però non sono i tesori ritrovati, ma gli archivi del borgomastro. Troviamo un libro su Strahd I (malgrado alcuni sappiano che Strahd sia un vampiro, ai più maschera la sua innaturale longevità scomparendo per brevi periodi e facendosi succedere da un “figlio” più giovane, anch’egli di nome Strahd). La popolazione dei Terg invase il regno di Barovia quando era ancora sul suo mondo natio, sconfiggendo il padre di Strahd e mandando il resto della famiglia in esilio. Dopo 30 anni di guerra Strahd riuscì a scacciare i Terg e costruì Castel Ravenloft in onore di sua madre. Oltre Strahd, la famiglia era composta da Sturm, 2° genito e decisamente di marginale importanza nella storia, e Sergei, il più giovane, morto in circostanze misteriose. Gli unici discendenti della famiglia Von Zarovich, ad oggi sono i discendenti di Sturm, Lyssa, che vive a Zeidenburg e che sembra non avere particolare simpatia per Strahd, e lo sceriffo Von Zarovich, alle dipendenze del vampiro. Lev invece trova informazioni su Jaquelin Montarri, l’attuale capo del Vardo Rosso, che a quanto sembra è nata e morta oltre 2 secoli fa. Ha vissuto per 25 anni come vagabonda, ma è stata giustiziata perchè introdottasi nel Castello Ravenloft senza invito. Ciò che più ci colpisce è il fatto che il suo corpo sia stato poi acquistato dai Vistani del villaggio di Barovia. A proposito dei Vistani, scopriamo che il famigerato ma ancora oscuro accordo tra questi e Strahd è stato stretto nel 470 con una certa Madame Eva: coincidenza davvero strana visto che ad oggi, dopo 300 anni dal patto, il capo dei Vistani si chiami ancora Madame Eva! - XIX Tarsakh - Ci rechiamo alla chiesa del Signore del Mattino per risanare le nostre ferite e recuperare alcuni dei livelli sottratti: purtroppo le cure sono molto esose e dobbiamo dar fondo ai nostri risparmi. Portiamo le ragazze scomparse alle guardie, affiche le riportino alle loro famiglie. Teniamo con noi Kozmina e Keria per portarle ad est, verso le loro famiglie, cercando di scoprire nel frattempo in quale di esse si celi la bontà di Tatiana.
strahd von zarovich
barovia
krezk
| inviato da tony.marra il 27/7/2010 alle 22:31 | |
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