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22 febbraio 2010
LICANTROPO: CORVO MANNARO.
 I corvi mannari sono dei saggi e benigni mutanti che , pare, migrarono a Ravenloft da un altro regno, probabilmente Grayhawk, secoli fa. non esistono più sul loro piano d'origine, ma si sono ambientati a Ravenloft. il corvo mannaro ha tre forme: d'uomo, di grande corvo e intermedia. Se si tratta di un corvo mannaro infetto, ne ha solo due: tutti i corvi mannari infetti possono assumere forma umana, mentre metà di loro può diventare ibrido e metà grande corvo. La forma intermedia assomiglia molto a quella del pipistrello mannaro: le braccia si allungano e si assottigliano, si coprono di penne e diventano ali, la bocca si indurisce trasformandosi in un lungo becco, e gli occhi diventano neri e lucenti. I peli dell'uomo sono sostituiti dalle penne e dalle piume. COMBATTIMENTO: il corvo mannaro è un avversario formidabile nel combattimento ravvicinato, benché questa non sia la sua forma d'attacco preferita. Poiché può essere ferito solo con armi d'argento o magiche +2, non teme nemmeno le compagnie meglio armate. Quando è in forma umana, mantiene la sua immunità naturale nei confronti di certe armi, ma non ha armi naturali: se è costretto a combattere senz'ari, infligge solo 1d2 punti ferita. In questa forma, quindi, preferisce usare le armi, che feriscono normalmente. Quando è corvo, attacca come un corvo qualsiasi: fa 1d2 punti ferita, ma per ogni colpo andato a segno ha il 10% di probabilità di beccare gli occhi dell'avversario, facendogli perdere l'uso dell'occhio finchè non verrà curato con guarigione o rigenerazione. Chi ha un occhio soltanto subisce una penalità di -2 sui tiri per colpire; se viene colpito anche l'altro, la vittima viene accecata finchè non viene guarita. L'ibrido ha le ali al posto delle braccia, e questo è uno svantaggio in combattimento; in compenso, i muscoli della bocca/becco si irrobustiscono: ogni beccata infligge 2d6 punti ferita. Chiunque sia morsicato da un corvo mannaro ha una probabilità del 2% per ogni ferita subita do contrarre licantropia. Il corvo mannaro vola molto bene e sfrutta questa sua abilità in combattimento. HABITAT/SOCIETA': una famiglia di corvi mannari si può trovare nel cuore della foresta, annidata nel tronco cavo di un grande albero. Al nido si può accedere solo dall'alto, a meno che non si voglia squarciare il tronco. Stranamente, il corvo mannaro riesce a tenere l'albero in vita anche dopo averlo scavato in questa maniera, tanto cha la pianta non è distinguibile da quelle che la circondano. Il corvo mannaro sa di essere un baluardo del bene in un mondo dominato dal male; è riuscito a sopravvivere in un numero limitato, senza compiere imprese clamorose che avrebbero attirato su di lui l'attenzione dei signori del luogo. Uno stormo non conta, quindi, più di 2d4 adulti; naturalmente, ci sono anche dei piccoli, 1d4 ogni due adulti, che però, vengono lasciati nel nido fino a quando non sono in grado di difendersi. Inoltre, negli alberi intorno alla tana ci sono 10d10 corvi normali, che aiutano e proteggono i corvi mannari. I corvi mannari non sono contrari ad aiutare la causa del bene a Ravenloft, però sono riluttanti a farlo, non perché non vogliano, ma perché temono la reazione delle Potenze Oscure. Si dice che in più di un'occasione siano venuti in aiuto dei clan Vistani e che abbiano uno stretto legame con loro, ma gli interessati non l'hanno mai ammesso apertamente. ECOLOGIA: il corvo mannaro è onnivoro, ma preferibilmente vegetariano. Gli piacciono le bacche e le noci, ma per restare in perfetta salute deve mangiare ogni tanto della carne, fresca o meno. NOTA: traduzione presa dal "Manuale dei mostri" edito dalla RIPA nel 1994.
corvo mannaro
| inviato da tony.marra il 22/2/2010 alle 18:47 | |
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