|
27 settembre 2008
IL DIVORA CAROGNE ( CARRION STALKER ).
Un incontro con un divora carogne potrebbe essere l’esperienza più terrificante che un viaggiatore possa avere. Queste orrende creature in realtà vivono all’interno di corpi che si decompongono e vi giacciono in attesa di qualcosa che passi e gli serva come nuovo nido per le loro disgustose larve. Il divora carogne ha un aspetto simile al limulo (detto anche granchio a ferro di cavallo) ma mostra i tentacoli di una medusa. Sono stati visti occasionalmente aggirarsi intorno ad umidi mausolei e decadenti cimiteri con i loro abominevoli viticci striscianti al seguito. I divora carogne crescono in lunghezza al massimo di 30 cm. I loro esili ma forti tentacoli possono allungarsi fino alla lunghezza di 4,5 metri. La loro gamma di colori va dal nero lucido al bianco ossa, ma sono più comunemente una schifosa combinazione di rosa e grigio. I divora carogne non sono intelligenti ed agiscono solamente solo per soddisfare i loro istintivi bisogni di cibo e riproduzione. Pertanto, essi non hanno un linguaggio, sebbene essi producano un penetrante stridio quando attaccano incauti viaggiatori.
COMBATTIMENTO: i divora carogne usano la maggior parte delle loro misere vite in agguato in marcescenti cadaveri. Quando una creatura a sangue caldo arriva entro i 4,5 metri dal loro nascondiglio, comunque, attaccano alla cieca. A causa della loro velocità ed alla difficoltà di individuarli, i divora carogne impongono una penalità di -2 al tiro per la sorpresa ed all’iniziativa alle loro vittime. L’attacco di un divora carogne comincia quando attacca in massa con i suoi otto esili tentacoli. Ognuno di questi deve fare un tiro per colpire ed è ricoperto da dolorosi pungiglioni che infliggono 1d4 punti ferita. Se anche un solo tentacolo va a segno, la vittima deve fare un tiro salvezza su paralisi o rimanere intrappolato. Una penalità di -1 è imposta su questo tiro per ogni tentacolo andato a segno sul bersaglio. Una volta catturata da questi coriacei cordoni, la vittima (o un aspirante salvatore) deve fare un tiro su piegare sbarre/sollevare grate per liberarsi. Mentre è stretto nel doloroso abbraccio di questi pungenti tentacoli, la vittima subirà 1 punto danno addizionale ogni round per ogni tentacolo che lo blocca. I tentacoli che hanno fallito l’aggrovigliamento del bersaglio nel round precedente, continueranno a colpire la vittima fino a quando tutti ed otto saranno aggrappati o fino a quando la preda si sarà liberata. Una volta afferrata, la vittima impotente è trascinata in direzione del cadavere alla velocità di 1 metro per round. Appena la preda arriva ad 1 metro dal cadavere, una nube di larve esplode dalla carogna. 1d6+3 disgustosi vermi copriranno la vittima e cominceranno a penetrare nelle sue carni dal round successivo. I giovani divora carogne hanno classe armatura 8, un punto ferita e fanno 1 punto ferita di danno ogni round fino a quando non sono distrutte. Chiunque cerchi di liberare la vittima intrappolata deve fare un tiro salvezza su soffio o rimanere egli stesso infestato da 1d4 vermi. Sia gli adulti che le larve dei divora carogne sono immuni a tutti i veleni e malattie, ma possono essere feriti o distrutti dalla maggior parte delle forme di attacco. È degno di nota, comunque, che la natura di queste creature le renda difficili da attaccare senza ferire le loro vittime. Per questo motivo, il danno dalla maggior parte degli attacchi dovrà essere diviso egualmente tra il divora carogna e la sua vittima.
HABITAT/SOCIETA’: i divora carogna sembra non abbiano una società, sebbene siano stati scoperti spesso a nidificare vicini. La larva che infesta un corpo ospite alla fine ucciderà ogni altra larva che scenderà in competizione con lei per il cibo. Perciò, solamente due o tre raggiungeranno la maturità all’interno dei cadaveri. I divora carogne sono senza sesso e qualsiasi adulto è in grado di generare una prole ogni 2d4 settimane.
ECOLOGIA: i divora carogne sono parassiti che sopravvivono divorando i corpi dei loro ospiti, anche dopo la loro morte. Essi procreano e muoiono molto rapidamente, sopravvivendo il tempo necessario per procreare.
| inviato da tony.marra il 27/9/2008 alle 19:38 | |
|